Reddito di cittadinanza: opportunità o flop?

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Non è stata sicuramente un addio alla povertà l’introduzione del reddito di cittadinanza. E questo, ormai, lo si dice da più parti a due mesi dal debutto della misura fortemente voluta dalla sponda pentastellata dell’attuale Governo. Su poco meno di un milione di domande inoltrate (per nucleo), i beneficiari effettivi sono stati 750mila (sempre riferendosi a nuclei familiari) e, basandosi su questi numeri, la risposta è: sì, il reddito di cittadinanza è un flop. Perché i 5Stelle parlavano di raggiungere 5 milioni di contribuenti, mentre effettivamente la misura ne ha raggiunti “solo” 1.8 milioni.

Dai dati ufficiali pubblicati sul portale dell’INPS, la Campania è la regione che ha fatto registrare il maggior numero di richieste di reddito di cittadinanza: ben 172.175. A seguire la Sicilia, con 161.383 domande. Lombardia, Lazio e Puglia sono al terzo posto sul podio con oltre 90 mila domande per ciascuna regione. Le richieste minori si sono invece registrate in Molise (6.388), in Trentino (3.695) e in Valle d’Aosta (1.333).

Anche nella sostanza, il reddito di cittadinanza, è un sussidio certamente, ma non risolve di certo il problema dei redditi bassi. Alla metà dei beneficiari, infatti, viene erogato un assegno entro i 500 euro al mese. Il quotidiano QuiFinanza parla addirittura di un “esercito di delusi” riferendosi alla platea dei potenziali beneficiari che si aspettavano un assegno pieno (750 euro) e che si sono visti accreditare sulla carta prepagata cifre dai 40 agli 80 euro.

Il sito dell’INPS – l’Istituto nazionale di previdenza sociale – incaricato di calcolare l’importo per ciascun richiedente, è stato preso d’assalto (commenti compresi, diventati poi virali) da chi aspettava speranzoso un aiuto maggiore dallo Stato. In effetti, a ben vedere, nessuno ruba nulla e nessuno nulla regala. Nel caso del reddito di cittadinanza (o pensione di cittadinanza), l’importo – spiega l’INPS – viene calcolato tenendo conto dell’Isee, ma non solo. Contano anche i “redditi percepiti e dichiarati, delle pensioni sociali”, nonché il “reddito dell’intero nucleo famigliare e non solo della persona, magari disoccupata, che l’ha richiesto”. E così, la ragazza madre, senza lavoro e con due figli, probabilmente deve accontentarsi dei 40 euro che le hanno accreditato sulla card prepagata.

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