Imprenditoria femminile: rosa 1 azienda su 5

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Oltre 10mila nuove imprese rosa rispetto all’anno precedente. Sono i dati sull’imprendioria femminile 2017 diffusi dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere e ripubblicati sul portale PMI – Piccole medie imprese. Se si va indietro all’anno 2014, le nuove imprese rosa sono addirittura 30mila in più. Un mondo che cresce nonostante tutto, nonostante le difficoltà economiche generali, nonostante la burocrazia. Grazie alla tenacia delle imprenditrici e anche agli incentivi cui è possibile accedere attraverso appositi bandi e finanziamenti a fondo perduto. Insomma, le attività produttive guidate da donne sono una realtà ben presente nel tessuto italiano e hanno superato un milione di unità, pari al 21.86% sul totale delle imprese (dati fine 2017). Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia sono le 4 regioni in cui l’imprenditoria femmile è cresciuta di più negli ultimi 24 mesi.

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Dove trovare contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per l’imprenditoria femminile

Settore turistico, erogazione di beni e servizi, attività professionali e scientifiche. Sono questi i 3 macro settori in cui si concentra di più l’imprenditoria in rosa. I dati diffusi da Unioncamere sull’imprenditoria femminile, dunque, parlano chiaro. E sono in crescita anche le imprese condotte da donne sotto i 35 anni, complici anche i finanziamenti a fondo perduto cui si può accedere (quando presenti) per avviare la propria attività. I contributi a fondo perduto sono erogati dal Ministero dello Sviluppo Economico o dalla sua agenzia chiamata Invitalia (agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa); oppure vengono erogati direttamente dalle Regioni. Il consiglio è quindi quello di consultare periodicamente i siti di questi enti per tenersi aggiornati.

Sono stati, invece, prorogati al 31 dicembre 2019 i finanziamenti bancari agevolati, garantiti dal Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese. Facendone richiesta – se si rientra nei requisiti – si può accedere ad un buon plafond finanziario a interessi particolarmente agevolati per la restituzione del prestito. A questo “Protocollo d’intesa per lo sviluppo e la crescita delle imprese femminili” siglato nel 2014 hanno, fino ad ora, aderito 36 istituti di credito per uno stanziamento totale di 1.5 milioni di euro.

Il Fondo di Garanzia PMI, istituito dal Ministero dello Svilupo Economico, è un valido alleato nello sviluppo dell’imprenditoria, anche in quei casi in cui non si riesce ad accedere al credito poiché l’impresa è senza garanzie o con garanzie insufficienti. Questo fondo ha una sezione speciale per le donne, per cui vale la pena informarsi direttamente sul sito dell’ente erogatore. Si tratta, infatti, di un altro importante incentivo allo sviluppo delle imprese in rosa.

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