Scontrino elettronico, al via il 1° luglio: ecco cosa cambia per le aziende

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Il prossimo primo luglio entrerà in vigore lo scontrino elettronico. Così dopo lo scontrino parlante ecco un altro passo verso il fisco digitale. Lo scontrino elettronico, infatti, partirà quest’estate per tutti coloro che hanno un volume d’affari pari o superiore ai 400mila euro. Negozianti, artigiani e commercianti con questo standard di fatturato, dunque, dovranno dotarsi di questo nuovo strumento. Per tutti gli altri soggetti che emettono scontrino o fattura fiscale, il passaggio scatterà il 1 gennaio del 2020.

Molte anche le categorie esenti, come stabilisce il documento del MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze, datato 16 maggio 2019. Non dovranno quindi emettere scontrino elettronico giornalai, tabaccai, tassisti. In altre parole, per loro, non varrà l’obbligo di memorizzazione e invio telematico degli incassi giornalieri all’Agenzia delle Entrate.

Sebbene l’avvio del primo blocco di obbligo sia vicino, per alcuni dei commercianti interessati i punti sono ancora poco chiari. Insomma, chi dovrà fare cosa a partire dal 1 luglio prossimo?

Tutti i titolari di attività al dettaglio che hanno partita Iva, con un volume di fatturato pari o superiore a 400mila euro, dovranno dotarsi di un registro telematico e inviare in via digitale all’Agenzia delle Entrate gli incassi giornalieri registrati (e memorizzati sul supporto elettronico di cui ci si deve dotare). Si tratta, dunque, di una delle misure per la lotta all’evasione fiscale messa a punto dal Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019. Come detto, è una delle misure, poiché l’altra – entrata in vigore il 1 gennaio di quest’anno – è la fatturazione elettronica, obbligatoria per i titolari di partita IVA. Niente obbligo, invece, per tutte le attività di commercio al minuto nate quest’anno e per le quali non si è in grado – ancora – di stabilirne il volume d’affari.

Per poter emettere lo scontrino elettronico, i soggetti interessati da questa prima tranche estiva, dovranno dotarsi per tempo dei nuovi registratori di cassa telematici, detti anche RT. Le specifiche tecniche di questi apparecchi – per i quali sono anche previsti incentivi di innovazione tecnologica – sono indicate dettagliatamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

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