Investimenti immobiliari, il 2019 è l’anno del Real Estate alberghiero

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Un mercato, quello alberghiero italiano, che si conferma solido anche per quest’anno – dopo la lieve flessione del 2018 dovuta, prevalentemente, alla mancanza di deal significativi. E’ quanto ha affermato a inizio 2019 Marco Zalamena di EY, la società che ha elaborato lo studio Italy Hotel Investment Snapshot 2018. Ma quanto valgono gli investimenti immobiliari nel settore alberghiero nostrano?

A fine anno si dovrebbero sfiorare i 2 miliardi di euro, più o meno equamente generati da investitori italiani (44% circa) e investitori stranieri (42%). Stando sempre alle cifre dello studio EY, le città d’arte come Roma e Firenze e le città ad alto potenziale commerciale come Milano, sono tra le mete predilette per la compravendita alberghiera. Nel 2018, anche se gli investimenti sono andati in flessione del 20% rispetto al 2017, si è registrato un incremento a due cifre (20%, fonte EY) delle transazioni, segno di un mercato in movimento e di un interesse nel settore da parte degli investitori.

Investimenti alberghieri in Italia, anni 2014-2018, fonte: EY

Investimenti immobiliari, sì al turistico-ricettivo, uno dei principali motori di crescita del Paese

Non solo grandi investitori e hotel di lusso, catene alberghiere prestigiose e centri storici accattivanti. L’investimento immobiliare assume sempre più contorni decisamente democratici, grazie anche all’economia digitale. Modelli di finanza alternativa come il crowdfunding e l’equity crowdfunding unito al residenziale alternativo, come guest house e student house, fino al co-working e al senior living, stanno dando nuova linfa agli investimenti immobiliari nel settore turistico-ricettivo, uno dei motori trainanti del PIL italiano.

Le città più gettonate sono ovviamente Roma (che da sola ha raccolto il 40% di tutti gli investimenti alberghieri del 2018), Milano (17%), Venezia (11%) e Firenze (10%). Ma, anche se penultima in termini quantitativi, Venezia si dimostra la città con il più elevato valore di investimento per camera.

“Ci attendiamo – conclude Zalamena in una nota a margine dello studio su citato – un’attività crescente da parte degli investitori internazionali, sia istituzionali sia di Private Equity, soprattutto sulle operazioni di maggior valore”. Insomma, l’Italia degli investimenti immobiliari nel settore alberghiero viaggia. E viaggia bene.

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