Come affrontare un colloquio di lavoro di persona o di gruppo, via telefono o tramite Skype

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Se ti sei candidato per una offerta lavorativa probabilmente ti starai preparando su come affrontare un colloquio di lavoro. E fai bene, perché arrivare preparati significa guadagnare punti e dare una buona impressione di sé, senza perdere in spontaneità. Prepararsi al colloquio di lavoro, infatti, non vuol dire crearsi un’immagine artificiale, significa semplicemente sapere a cosa si va incontro e affrontare il vis-à-vis (che non sempre è tale, come vederemo) con la giusta sicurezza e la giusta serentità.

Il colloquio di lavoro “di persona”: interviste individuali o di gruppo

La letteratura americana in ambito risorse umane definisce il colloquio di lavoro con il termine interview. Esatto, una vera e propria intervista nella quale il selezionatore ti proporrà qualche domanda. La prima, generica, serve per rompere il ghiaccio e distendere la tensione. Le altre partiranno da quanto avrai scritto sul curriculum. Non sono gli argomenti ad essere importanti: le domande serviranno al selezionatore per vedere come rispondi e valutare il tuo modo di relazionarti con gli altri, le tue capacità di problem solving, le tue doti di leadership, le tue aspettative e le tue motivazioni.

Il colloquio di gruppo, invece, prende il nome di assessment e ha lo scopo di valutare, nei candidati, la capacità di relazionarsi e di interagire tra loro simulando una situazione lavorativa verosimile. Di solito avviene tra 3 selezionatori e un numero variabile di candidati (fino a 10). I selezionatori romperanno il ghiaccio presentando la società e poi verrà chiesto ai singoli candidati di presentarsi pubblicamente. Alla fine, i candidati verranno osservati mentre discutono tra loro di un case study che presenteranno anche alla “commissione esaminatrice”. Per ultimo, verrà scelto un solo candidato ed è per questo che è bene arrivare preparati informandosi per tempo del tipo di assessment che verrà svolto. Il colloquio di gruppo, infatti, può assumere diverse forme: a ruoli liberi o assegnati; business game, case study oppure in basket.

Il colloquio di lavoro via telefono o in videoconferenza (Skype)

Potrebbe capitarti di dover sostenere il colloquio di lavoro via telefono o via Skype. La distanza chilometrica dell’azienda può essere un fattore, ma non sempre è l’unico. Di solito, infatti, questo genere di colloquio è una prima scrematura delle candidature, oppure è usato come secondo step (un colloquio di lavoro vero e proprio) a seguito della scelta dei curricula più significativi. Durante il colloquio telefonico (che può anche arrivare a sorpresa) è bene mostrarsi svegli e reattivi nelle risposte, non tentennare pronunciando spesso “ehm… uhm…” e di usare un tono di voce neutro e possibilmente privo di incrinature dettate dall’emozione. Tutti questi elementi, infatti, verranno valutati insieme alla capacità del candidato di raccontarsi al telefono.

Capita sempre più frequentemente di dover sostenere un colloquio di lavoro usando la tecnologia. È il caso di Skype. Come affrontare un colloquio di lavoro in questo modo? Non è semplice come potrebbe sembrare dato che si è nel comfort della propria stanza: meglio usare e bene questi piccoli accorgimenti per evitare che il colloquio risulti un vero flop.

Siccome solitamente ci si accorda al telefono, hai tutto il tempo di scegliere un nome Skype professionale. Prima dell’orario concordato verifica la connessione internet (non devono esserci intoppi) e la location inquadrata nello schermo (neutra e professionale al tempo stesso). Infine, vestiti in maniera accurata, esattamente come se svolgessi il colloquio di lavoro di persona. Skype accorcia solo le distanze e può dare una punta di informalità al tutto, ma un colloquio di lavoro rimane sempre tale, in ogni circostanza.

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