Trovare lavoro a 50 anni, 3 consigli per rialzarsi quando si perde il posto “da grandi”

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Trovare lavoro a 50 anni, o forse sarebbe meglio dire… inventarsi un lavoro a 50 anni. Non è semplice certo, soprattutto se si è perso il posto nell’ultimo terzo della normale vita lavorativa, quella più vicina alla pensione. La crisi economica che ha attraversato l’Italia negli ultimi anni, però, ha visto decine 50enni trovarsi senza una occupazione.

Secondo i dati diffusi a maggio 2018 dall’Istat, infatti, lo scorso anno, contro 8.355 occupati over 50, vi erano 550 disoccupati e oltre 17mila inattivi, cifre comunque in calo di circa un punto percentuale l’una (ad eccezione degli occupati) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ma risollevarsi si può anche se non è semplice. Non avere più una occupazione può sicuramente essere traumatico, ma non è mai troppo tardi per ricominciare.

Metti a sistema conoscenze e competenze acquisite

Se hai 50 anni, sicuramente avrai acquisito delle competenze e delle specializzazioni durante la tua carriera lavorativa. Queste sono un bagaglio da non buttare assolutamente e possono essere il tuo valore aggiunto, il tuo punto di forza nel colloqui con una nuova azienda. Età e competenze acquisite non devono essere viste come un ostacolo, ma come un’opportunità per trovare lavoro a 50 anni. Come? Riscrivendo il tuo curriculum e puntando sull’essenzialità. Se necessario – e spesso lo è – riscrivilo o attagliandolo alla figura professionale che l’azienda prescelta sta cercando. Senza mentire né gonfiare, sia chiaro, ma cercando di mettere in luce – tra le tante – esattamente quelle competenze che hai acquisito e che la nuova azienda sta ricercando nel suo candidato ideale.

Individui delle lacune? Colmale con la formazione

Se da un’attenta autoanalisi, senza sensi di colpa – soprattutto se la perdita del posto di lavoro non è stata causata da tue azioni – emergono delle lacune, colmale con la formazione, per renderti più competitivo. Molti corsi che promuovono l’acquisizione di competenze spendibili oggi sul mercato del lavoro sono organizzati dalle stesse agenzie del lavoro, oppure a livello locale (Comuni, Province, Regioni) per la riqualificazione e il reinserimento lavorativo. Partecipa, a maggior ragione se hai del tempo da “investire”.

Dai finalmente ascolto alle tue passioni

Datti un tempo per cercare di mettere a segno un reinserimento lavorativo. Ma se proprio non dovesse andare a buon fine, non scoraggiarti, soprattutto se hai dalla tua parte dei sussidi anche temporanei (TFR,  qualche risparmio, qualche indennità). Se non sei riuscito a trovare lavoro a 50 anni, dedicati alle tue passioni (ma senza andare alla cieca). Fai, o fatti aiutare a fare, un’analisi di mercato e una di fattibilità, per poter dedicarti ad una impresa artigiana o al terziario (ad esempio aprendo un agriturismo) sfruttando le passioni che per una vita (quella lavorativa tradizionale, appunto) hai dovuto mettere da parte.

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