Le 3 cose importanti da sapere prima di aprire partita IVA

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Stai pensando di aprire partita IVA? Ecco le cose da sapere prima di iniziare, per poter affrontare al meglio il passaggio ad una attività libero professionale. Sì, perché l’apertura della partita IVA – di fatto – determina l’avvio di una attività lavorativa non subordinata. Qui parleremo dell’apertura di una partita IVA individuale.

1. Aprire partita IVA: determina con maggiore esattezza possibile il tuo ambito lavorativo

Nella pratica di apertura della partita IVA dovrai inserire un codice ATECO. L’ATECO 2007 è un codice univoco e uniformato di classificazione delle attività economiche, adottato dall’Istat a partire dal 1 gennaio 2008. Ciascuna attività ha un proprio codice ATECO. Individuarlo con esattezza ti permette di:

  • denominare e descrivere correttamente la tua attività professionale
  • verificare il coefficiente di redditività utile per il calcolo del reddito imponibile e della tassazione
  • verificare gli eventuali rischi (nell’ambito della sicurezza sul lavoro) della tua attività

2. Aprire partita IVA: determina a quale regime fiscale ti conviene aderire

Un commercialista, in questo caso, può esserti estremamente d’aiuto. In base al tipo di attività che andrai a svolgere, alla compresenza o meno di un reddito da lavoro dipendente e al giro di fatturato (e di spese professionali) che stimerete insieme, il professionista può consigliarti di aprire la partita IVA in regime ordinario o in regime forfettario (agevolato). Entrambi i regimi hanno i propri pro e i propri contro e la scelta di aderire all’uno o all’altro non segue una regola standardizzata, quanto la peculiartità di ciascun caso. Il regime scelto non è immutabile: al cambiare di determinate condizioni può essere cambiato.

3. Aprire partita IVA: considera i costi di gestione

Il problema non è aprirla, ma gestirla. Questo detto in parole povere. Ciò significa che devi necessariamente mettere in conto che la gestione della partita IVA ha un costo che deve essere computato, quando fai l’analisi di fattibilità della tua nuova attività libero professionale. Se apri la partita IVA in modo autonomo presso l’Agenzia delle Entrate (modello AA9/12, per le persone fisiche o modello AA7/10 per le società), le spese da sostenere sono pari a zero. Ma dovrai quasi sicuramente appoggiarti ad un professionista per tenere la contabilità e produrre, ogni anno, la dichiarazione dei redditi tramite Modello Unico. E, ovviamente, questo è un costo da considerare. Valuta più di un preventivo e affidati al dottore commercialista che non solo sia più conveniente dal punto di vista economico, quanto risulti il più preparato in base alle tue necessità fiscali.

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