App per il Food Delivery: come hanno cambiato la vita quotidiana all’ora dei pasti

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Veloci. Geolocalizzate. Ad alto grado di personalizzazione. Sono le app per il Food Delivery, una delle grandi rivoluzioni del comparto ristorazione ai tempi della Gig Economy. Anche in Italia hanno preso sempre più piede, soprattutto nelle grandi città in cui è più facile fare rete, complici i tempi sempre più frenetici e i telefonini sempre più intelligenti.

Sono almeno 4 le app per il Food Delivery più conosciute e utlizzate, a cominciare dal precursore JustEat, nato nel 2011. Deliveroo, sbarcato in Italia nel 2016 offre consegne in 30 minuti dall’ordine e in un raggio massimo di 3km. Seguono Foodora (2014) che offre ai clienti cibo di alta qualità e Glovo (stesso anno di nascita), quest’ultimo con un ventaglio di ristoranti partner e non convenzionati da cui si può comunque prenotare una consegna fino alle 2 di notte. Senza tralasciare le start-up italiane locali come Moovenda (Roma e Napoli), Bachette Forchette (tra Bologna, Milano e Verona) e Prestofood (sud Italia).

Sapori nostrani, panini americani, cibo esotico. Insomma ce n’è per tutti i gusti, senza lasciare indietro chi è a dieta. Sull’onda del successo per il cibo consegnato a domicilio in tempo zero, sono nati anche gli Healty Food Delivery. Qualche esempio? NutriBees e FeatFood che offrono agli utenti veri e propri pacchetti menù salutari e caloricamente bilanciati.

Ma quanto vale il mercato del Food Delivery in Italia? Il primo dato di fatto è che questo sistema si sta consolidando sempre di più come abitudine ordinaria nella vita delle persone, grazie alla vasta scelta di menu e alla praticità di ordinare e pagare via smartphone. E’ quanto emerge da Fooddelivery.report il primo report completo di settore che fornisce una panoramica sullo stato economico del Food Delivery in Italia e nel Mondo.

Food Delivery Report 2017, mercato italiano

Tradotto in cifre, questo mercato (che in Italia ha una quota di penetrazione bassissima, intorno al 3%), ha generato un indotto di 2 miliardi di euro nel nostro Paese e dà lavoro a circa 10mila persone. A concorrere al successo delle varie app non c’entra solo la tecnologia, quanto l’effettiva presenza territoriale. Ad esempio, JustEat (leader anche in Italia del mercato, secondo il report citato), copre 20 città, mentre Deliveroo solo 11, Glovo 10 e Foodora 4. Cinque, invece, le città mappate dal servizio per le realtà made in Italy come Moovenda e Prestofood.

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