L’internet advertising traina il mercato pubblicitario in Italia: è un mezzo su cui puntare per un buon ROI

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Pubblicate nel mese di febbraio 2019 le nuove cifre dell’Internet advertising in Italia. Un settore prolifico che segna un +11% di tasso di crescita. Eco i dettagli a cura dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, guidato dal dott. Andrea Lamperti.

Nel 2018 il mercato pubblicitario in Italia è tornato ai livelli del 2009, ossia ad una quota di 8,2 miliardi di euro. Ma il primo mezzo per tasso di crescita (+11%, come anticipato) è l’Internet advertising, ovvero la pubblicità che viaggia sulla rete. L’Internet advertising ha una quota di mercato pari al 36% ed è seconda solo al mercato pubblicitario televisivo (47%). Meno performanti, sugli oltre 8 miliardi di euro totali, le quote pubblicitarie sulla Stampa (12%) e in Radio (5%).

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La raccolta pubblicitaria online – spiega un comunicato stampa dell’Osservatorio Internet Media, dello scorso 26 febbraio – vale oltre 3 miliardi di euro (dati fine 2018) e in 10 anni, a parità di valore assoluto, Internet ha guadagnato 7 punti percentuali di quota di mercato sulla Televisione e ben 16 punti percentuali sulla Stampa.

Il mercato pubblicitario online ha raggiunto quote rilevanti e continua a crescere con tassi a doppia cifra. Una gran parte degli investimenti è determinata da un approccio data-driven. Anche per questo, le data company stanno assumendo nella filiera un posizionamento sempre più importante. Visti i numeri in gioco, inoltre, diventa sempre più determinante costruire chiare strategie di misurazione dei risultati, sia interne alle specifiche imprese sia di contesto per garantire un sano sviluppo di tale mercato” afferma Giuliano Noci, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano.

L’Osservatorio, che ha presentato questi dati in occasione del convegno “Data&Media: handle with care!”, si pone da anni l’obiettivo di valutare il mercato dei Media Digitali: non solo pubblicità, ma anche di contenuti a pagamento. Particolare attenzione, in fase di analisi, viene posta alle componenti più innovative come i Social Network, i Video Online, il Mobile e la Native e la Programmatic advertising.

Settori su cui puntare, dunque, se si sta valutando un investimento pubblicitario, sono sicuramente quelli legati al web che possono garantire un ROI – Return on Investment, maggiore rispetto ai media più tardizionali, dalla TV alla Carta Stampata, passando per la Radio.

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