Mamme in carriera: come conciliare lavoro, famiglia e tempo libero

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Non è semplice per nessuno e men che meno per le donne imparare a conciliare lavoro, famiglia (e perché no?) anche il proprio tempo libero. Il trucco c’è e non si vede, o meglio, ciascuna ha il suo. Il segreto, infatti, è trovare una condizione di equilibrio assegnando a ciascuna sfera un ordine di priorità e concentrarsi sui risultati, fissandosi degli obiettivi realistici da raggiungere.

Fare rete, conoscere le eventuali agevolazioni normative (o aziendali) a disposizione delle lavoratrici madri e imparare a delegare. Questi sono gli ingredienti della ricetta e se opportunamente mixati tra loro possono far trovare il punto di equilibrio e consentire alla donna di continuare a lavorare e magari anche di fare carriera.

Una buona occupazione femminile, ma in UE siamo penultimi

Il tasso di occupazione cresce al crescere del livello di istruzione. A rilevarlo è l’Istat, anche se l’Italia rimane comunque sotto la media europea. Le donne registrano vantaggi occupazionali molto forti al crescere del livello di istruzione, anche se si impiegano meno degli uomini: il 73,7% verso l’83,4% degli uomini, a parità di titolo di studio. Questi sono i dati più aggiornati al momento disponibili e vengono avvalorati da più fonti.

Una ricerca di Boston Consulting Group e Valore D operata anche nel nostro Paese e pubblicata nel 2017, mostra che in Italia solo il 22% dei manager è donna, contro una media europea del 29%. Secondo questo studio, chiamato “Woman at the Top” le donne si laureano prima e continuano a formarsi anche durante la carriera, ma esiste ancora un gender gap, soprattutto per le posizioni executive.

Dello stesso avviso anche una ricerca del Consorzio interuniversitario AlmaLaurea: le donne sono sì più brave nello studio, ma molto più penalizzate rispetto agli uomini sul mercato del lavoro. Cifre alla mano, 5 anni dopo il titolo di laurea magistrale, il 56% degli uomini svolge un lavoro ad alta specializzazione (compresi legislatori e alta dirigenza) e solo il 47% delle donne. E guadagnano anche meno: in media, 159 euro mensili netti in meno dei colleghi maschi.

Il dato interessante però, in mezzo a tante cifre “mediocri” è che le donne manager non rinunciano alla maternità (l’86% delle donne executive ha un figlio, fonte “Woman at the Top”).

La legge 8 marzo 2000, n. 53
Conoscere le agevolazioni normative può essere d’aiuto a tutte quelle donne che desiderino conciliare lavoro e famiglia (e tempo libero). A questo scopo ecco le più recenti disposizioni in materia di “Sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città”:

La letteratura a riguardo: farsi un’idea dall’esperienza delle altre

I blog in rete fioccano di esperienze su come conciliare carriera e famiglia se si è una donna e una mamma. Leggerle può essere una buona fonte di idee per organizzare la propria routine. Magari scorrendo i racconti di altre donne ci si può identificare ma anche avere l’intuizione per ritoccare la propria rotta. E per le amanti incallite della lettura, ecco dove “sbirciare” nella vita delle altre:

  • Maria Cristina Bombelli, La passione e la fatica, Baldini Castoldi Dalai editore
  • Cinzia Cinque, Una donna per tre – Come conciliare famiglia, casa e lavoro, Franco Angeli.

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