QUOTA 100: cos’è e come funziona

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La Quota 100 è la nuova misura introdotta dal governo Conte all’interno della legge di bilancio 2019. Riguarda il pensionamento ed entrerà in vigore dal 1° Aprile 2019; cioè coloro che hanno compiuto 62 anni e versato almeno 38 anni di contributi (da qui il nome quota 100) possono richiedere il pensionamento anticipato, ma con una leggera abbassamento della pensione. I limiti di età e contributi sono obbligatori, al di sotto dei quali non è possibile presentare la richiesta.

Questa misura economica fiscale permette di uscire dal mondo del lavoro in anticipo rispetto ai requisiti fissati dalla legge Fornero. Quota 100 è tuttavia una misura sperimentale che durerà 3 anni, fino al 2021 e prevede che i requisiti di età e anni di contributi siano stati soddisfatti entro il 31 dicembre 2018. I lavoratori potranno aderire dal 1° aprile 2019 e andare in pensione già da luglio.

I lavoratori prossimi alla pensione hanno risposto positivamente, forse anche troppo. Sta succedendo infatti che le domande pervenute siano un numero elevato, forse addirittura sopra quanto immaginato dal governo. Un esempio eclatante riguarda la scuola. Sono pervenute più di 8 mila richieste di pensionamento anticipato sia da insegnanti che da personale ATA che, sommate a quelle che normalmente ogni anno ci sono, porterà a settembre più di 50 mila posti vacanti. La situazione più drammatica è sopratutto per gli insegnati, poichè sarà impossibile fare nuove assunzioni per mancanza di candidati vincitori di concorso o inseriti in graduatoria con l’abilitazione. Il governo sta studiando una soluzione al problema per non finire con una schiera di supplenti a fare da spola da un istituto all’altro.

Al momento le domande sono pervenute per quasi il 50% dal sud Italia. I richiedenti in generale sono personale di amministrazione pubblica, insegnanti e medici. Sono soprattutto uomini e molti di questi hanno già superato i limiti richiesti poichè aspettavano di soddisfare i requisiti della legge Fornero. Molti sono anche disoccupati che non trovando più lavoro per l’età avanzata, possono comunque accedere alla misura perchè in regola.

Tuttavia la possibilità di andare in pensione prima non permetterà un facile turnover per i giovani che cercano lavoro. Questo perchè per accedere ai pubblici impieghi amministrativi o alla scuola saranno necessari nuovi concorsi e la prospettiva di tempi brevi per realizzare ciò sembra poco probabile.

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